Responsabilità Sociale
Dallo sport un messaggio di inclusione: concluso il percorso Community Coach della LND
Formare operatori sportivi capaci di fare del rispetto e dell'inclusione valori concreti dentro e fuori dal campo. Con questo obiettivo si è concluso il percorso Community Coach, promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti insieme al Consiglio d'Europa e con il patrocinio della FIGC e del Ministro per lo Sport e i Giovani.
«Con il corso per “Community Coach” la Lega Dilettanti consolida e amplia un percorso avviato nel 2025 con il metodo “Sport is Respect”», ha dichiarato Luca De Simoni, Coordinatore dell’Area CSR della LND. «Un progetto che rafforza il ruolo educativo dello sport e fornisce strumenti concreti per promuovere rispetto e inclusione sui territori».
«Le tre giornate di formazione sono state caratterizzate da un’interazione preziosa con coach, manager e operatori sportivi, grazie ai quali è emerso un bisogno chiaro, ovvero la necessità di investire nella crescita umana e personale dell’atleta. Si tratta di un bisogno cruciale, tanto sul piano dell’impatto sociale dello sport, quanto sul piano agonistico: nel corso è infatti emerso un legame chiaro tra competenze relazionali, coesione del gruppo, mentalità individuale e di squadra. La Lega Dilettanti ha saputo sviluppare nel migliore dei modi la campagna Sport is Respect del Consiglio d’Europa lanciando un’iniziativa pilota che ha offerto strumenti concreti e operativi ai partecipanti e che potrà essere una risorsa per i territori, per le società e per la formazione del settore tecnico», ha dichiarato Rosario Coco, D&I Expert, Education Through Sport.
«L’attenzione, la partecipazione e l’impegno dimostrati dai partecipanti al progetto Community Coach rappresentano un segnale molto positivo e fanno ben sperare per il futuro dello sport italiano. Per chi, come me, è impegnato da anni nel contrasto all’hate speech, la sensibilità dimostrata dalla Lega Nazionale Dilettanti nel riconoscere questo fenomeno come una minaccia ai valori di rispetto, inclusione e lealtà propri dello sport assume un’importanza particolare. L’auspicio è che questa esperienza possa essere ripetuta e ulteriormente sviluppata in futuro», ha dichiarato Antonio Parrilla, Esperto di Comunicazione e Infodemic Management.
«Concludo la terza giornata formativa Community Coach con tanta soddisfazione e ancor più energia per la fase di mentoring/affiancamento che verrà dopo l’estate. Finalmente conoscere e condividere le attività dal vivo con chi ha partecipato al percorso ha nutrito in me un forte senso di gruppo e di visione comune, elementi essenziali a supporto dei prossimi passi sia individuali che collettivi. Un grazie sentito a tutto il gruppo, non vedo l’ora di continuare a crescere insieme», ha affermato Gaia Ciccarelli, ricercatrice dell’Università di Siena.