Inclusione e legalità: il Torneo "Roma Caput Equality" vinto dalla Rappresentativa del Lazio

Inclusione e legalità: il Torneo "Roma Caput Equality" vinto dalla Rappresentativa del Lazio

Lo sport che abbatte le barriere e diventa uno strumento che contribuisce a costruire il futuro. Questo è stato lo spirito che caratterizza “Roma Caput Mundi Equality 2026”, il torneo internazionale di calcio giovanile inclusivo, disputato dal 9 al 14 giugno tra le province di Roma e Frosinone.

A vincere la competizione è stata la Rappresentativa del Lazio, che ha superato l'Abruzzo per 2-1.

La competizione, arrivata alla diciannovesima edizione, si è presentata con una nuova veste: un percorso che ha superato il dato agonistico per trasformarsi in un manifesto di cittadinanza sportiva,  favorire l'inclusione, il senso di appartenenza e il riscatto di ragazzi provenienti da contesti differenti.

L'anima del progetto è stata spiegata da Luca De Simoni, Coordinatore dell'Area CSR della Lega Nazionale Dilettanti: "Questo torneo interpreta la nostra filosofia e il nostro impegno per valorizzare un calcio che sia sempre più vicino alle persone e alle comunità e che abbia il ruolo di veicolo educativo. Il nostro obiettivo principale è lavorare, in sinergia con tutti coloro che hanno permesso la nascita di questa manifestazione, alla promozione di una vera e propria cittadinanza sportiva: il campo deve essere uno spazio aperto a tutti, capace di eliminare le barriere, favorire l'inclusione e sviluppare un profondo senso di appartenenza nei ragazzi, soprattutto in quelli che provengono da realtà più difficili".

I partecipanti al torneo hanno rappresentato i Comitati Regionali della LND presso cui svolgono la propria attività sportiva con un segnale tangibile di appartenenza.

Quest’anno hanno preso parte al progetto le Rappresentative Equality di Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Molise ed Umbria.