Il Progetto Giovani LND entra nella seconda fase: più scouting, identikit del calciatore e una nuova selezione sperimentale tra le novità nella nuova stagione

Il Progetto Giovani LND entra nella seconda fase: più scouting, identikit del calciatore e una nuova selezione sperimentale tra le novità nella nuova stagione

Il secondo ciclo del Progetto Giovani della Lega Nazionale Dilettanti è iniziato ufficialmente oggi con l'incontro programmatico svoltosi nel pomeriggio a Roma tra il Presidente Giancarlo Abete e i selezionatori delle Rappresentative LND.

 

Dopo il passaggio formale delle firme sui contratti, con la fiducia ai cinque tecnici della passata stagione confermata già in occasione dell'ultimo Consiglio Direttivo, nel corso della riunione, alla quale ha partecipato inoltre il Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero, sono state presentate le linee guida che accompagneranno il nuovo corso di un progetto capace nel primo quinquennio di produrre risultati eccellenti sia in termini sportivi che di valorizzazione del talento.

 

"Nonostante il ruolo della LND sia primariamente rivolto ad una dimensione sociale, nella fase in cui si trova oggi il calcio italiano il movimento dilettantistico può certamente contribuire secondo i suoi parametri in un contesto di piena collaborazione che abbraccia tutto il sistema dal vertice alla base - ha sottolineato Abete in apertura dei lavori - I giovani bravi ci sono, a noi il compito di non disperdere il talento senza tralasciare anche altri aspetti formativi preziosi per la crescita dei calciatori".

 

Diverse le novità in arrivo in questa stagione, a partire dal rafforzamento dello scouting con l'individuazione di tre figure di coordinamento per aree geografiche: Gabriele Peccati, già referente tecnico in Lombardia, per il nord,  il referente nelle Marche Gabriele Chiavari per il centro e Pierluigi Rosa, referente in Campania, per il sud. Il loro supporto alla rete di osservatori servirà ad agevolare il lavoro di ricerca dei ragazzi e delle ragazze sull'intero territorio, con l'obiettivo di mantenere il trend di passaggi al professionismo in continua crescita.

 

Al potenziamento di quest'area e alla conferma della collaborazione con il Club Italia FIGC per ciò che concerne la formazione, si aggiungono altre due iniziative. La prima riguarda l'introduzione nei prossimi raduni di un identikit del calciatore, una sorta di "passaporto sportivo" che raccoglierà tutta una serie di dati fisici e tecnici e altri relativi alle abitudini extra calcistiche dei futuri convocati. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il prof. Mattia Toffolutti, il quale nella stessa giornata è stato relatore del modulo di aggiornamento per gli staff “La gestione ottimale del microciclo di allenamento/stage di 3 giorni”.

 

La seconda apre un discorso totalmente inedito con l'implementazione di una selezione sperimentale Under 15 (in fondo alla news il link per il documento di approfondimento) per calciatori classe 2008 nati tra i mesi di luglio e dicembre, attività che affiancherà in parallelo la normale attività della rappresentativa Under 15. Partendo da una riflessione sul RAE (o Effetto dell’Età Relativa), tema discusso e conosciuto fin dagli anni ‘70 secondo il quale la data di nascita di un calciatore nelle categorie giovanili riveste un ruolo importante tanto da creare un disequilibrio sportivo e quindi un vantaggio in termini di opportunità di accesso al gioco e all’allenamento, il progetto mira a contrastare la perdita del potenziale talento a partire dalla prima fascia d’età agonistica.