Terracina sulla vetta della Serie A 2011

Il brutto anatroccolo è diventato cigno, dopo tante stagioni a bocca asciutta finalmente il Feragnoli Terracina corona il sogno e lo fa alla sua maniera, con grinta, classe e carattere dopo una rimonta mozzafiato. I pontini battono per 6-4 una Colosseum in grande spolvero che è mancata proprio sul più bello. I ragazzi di Del Duca piazzano l’affondo vincente nel terzo tempo segnando quattro gol senza subirne grazie ai sigilli di Palmacci, Stankovic (doppietta) e Bruno Xavier. Quest’ultimo, tre volte a segno oggi, che aveva aperto le marcature del match e segnato il centro che ha suonato la carica è stato eletto per la seconda stagione di fila miglior giocatore del torneo, un talento puro brasiliano che segna gol mai banali. La Colosseum è partita bene sospinta dalle reti di Rui Mota, capitan Cristian Torres, il verdeoro Ddì e l’attaccante Soria, quest’ultimo salito in cima alla classifica cannonieri a quota 14 gol. Ma come detto il Terracina come nelle precedenti gare ha tenuto i nervi saldi rimanendo concentrato e risalendo la china poco a poco grazie anche alle parate di Spada eletto miglior portiere del campionato. Il finale è stato palpitante per la gioia della gente che ha riempito gli spalti dell’Hakuna Matata Beach Stadium di Ostia. Ha vinto la squadra più forte di testa e forse la più spettacolare ma entrambe le formazioni hanno colorato la sfida con giocate d’alta classe a velocità vertiginose.

FINALE 1^-2^ posto

COLOSSEUM – FERAGNOLI TERRACINA 4-6 (2-1, 2-1,0-4)
COLOSSEUM: Del Mestre, Leghissa, Torres C. , Maradona Jr, Ddì, Soria, Torres J., Rui Mota, Ietri, Paoloni. All. Della Negra
FERAGNOLI TERRACINA: Spada, Frainetti, Feudi, D’Amico, Francois, Stankovic, Bruno Xavier, Palmacci, Minchella, Juninho. All. Del Duca
Arbitri: Pungitore di Reggio Calabria, Cascone di Ragusa.
Reti: 1’ pt Bruno Xavier (T), 5’ pt Rui Mota,6’ pt Cristian T. (C), 1’ st Ddì (C), 5’ st Soria (C), 9’ st Bruno Xavier (T), 2’ tt Palmacci (T), 5’tt Stankovic (T), 6’ tt Bruno Xavier (T), 11’tt Stankovic (T).
Note: Ammoniti : D’Amico (T), Bruno Xavier (T), Javi T. (C), Ddì (C),
Siamo arrivati all’atto conclusivo di questa appassionante stagione del beach soccer italiano. Gol spettacolari e acrobazie incredibili, ci hanno portato fino alla finalissima. Due squadre del Lazio che si trovano in finale per la prima volta insieme, Colosseum e Feragnoli Terracina. La squadra pontina in questa stagione si è già aggiudicata la Coppa Italia e cercherà quindi di ripetere la scorsa stagione di Milano che si è portata a casa tutte e tre le competizioni in palio. Pubblico delle grandi occasioni alla Beach Arena di Ostia. Passa pochissimo e subito gol fantastico di Bruno Xavier, da centrocampo lascia partire un tiro al volo di esterno che Del Mestre nemmeno vede partire. Risponde poco dopo il capitano della Colosseum Cristian T. che approfitta di una dormita colossale di Francois che permette allo spagnolo di infilare di testa un incolpevole Spada. Quando siamo a metà della prima frazione di gara Rui Mota porta nuovamente in vantaggio i blu-verde-oro con la palla che carambola sul palo per ben due volte e si va infilare in fondo al sacco. Reazione immediata del team pontino che prova a rispondere prima con Juninho che colpisce un clamoroso palo e successivamente con Palmacci che vede finire fuori di poco una bellissima rovesciata da posizione centrale. La voglia di vincere è tanta, la sfida si fa sempre più bella, come del resto erano le aspettative alla vigilia, fino al fischio finale del primo tempo. Giusto qualche minuto per assistere allo spettacolo offerto dalle ballerine nell’intervallo e squadre nuovamente in campo per il secondo tempo con il brasiliano Ddì che conferma quanto sia importante il suo apporto per lo scacchiere blu-verde-oro. Con un grande numero e un tiro a giro di una precisione incredibile inganna Spada che nulla può sulla conclusione del laterale brasiliano. Al 5’ ancora Colosseum in gol, Soria si incarica della battuta di un tiro libero, e lascia partire una potentissima conclusione che batte Spada e gli permette al momento di raggiungere Carotenuto in cima alla classifica dei marcatori. Sembra essere più determinata la squadra di Della Negra che lotta su ogni pallone e continua a mettere in apprensione la retroguardia pontina. Quando mancano 2’ alla fine è l’uomo più pericoloso del Terracina, Bruno Xavier a riaprire le speranze per i ragazzi di Del Duca. Si guadagna un tiro libero con grande esperienza e con una violenta conclusione batte Del Mestre . Finisce anche la seconda frazione di gara. La squadra campione d’Italia si deciderà negli ultimi 12’ che si preannunciano molto emozionanti. Passa poco e subito miracolo di Del Mestre su conclusione di Juninho e portiere che riesce a deviare in calcio d’angolo. Scorre il tempo sul cronometro ed arriva la reazione della squadra pontina. Triangolazione perfetta Bruno Xavier- Palmacci e centravanti laziale che con un tocco sotto porta riapre la gara. Il finale di gara è spettacolare con il Terracina che prova in tutti i modi a pareggiare la partita spinta anche dal calore dei suoi tifosi giunti numerosissimi all’ Hakuna Matata di Ostia. Gli sforzi dei ragazzi di Del Duca sono ripagati a poco dalla fine quando una rete di un superbo Stankovic, riporta nuovamente in pareggio la gara. Sembra che il Terracina non sappia giocare le partite se non va prima in svantaggio di qualche rete e dopo tante parate fondamentali per il risultato, Del Mestre si rende protagonista in negativo con un’ incertezza clamorosa su una rovesciata di Bruno Xavier, che entra in porta portando nuovamente in vantaggio i suoi compagni. Finale palpitante con occasioni da una parte e dall’altra, le due squadre sono lunghe e soprattutto la Colosseum concede molto agli avversati che riescono spesso a partire in contropiede ma sbagliano un pò troppo quando arrivano sotto porta. Chi non sbaglia quando serve essere ferali è Dejan Stankovic che mette a segno il gol scudetto partendo in contropiede tutto solo e spiazzando Del Mestre con una grande conclusione che manda in visibilio i sostenitori della squadra di Del Duca. Finisce qui la partita, il Feragnoli Terracina conquista il suo primo scudetto della sua storia grazie alle parate di Del Mestre, alla sicurezza di Francois, alle geometrie di Feudi, alla classe pura di Bruno Xavier, ai gol di Stankovic e Palmacci e a tutto il resto della rosa guidata da mister Del Duca che vede ripagato il duro lavoro svolto in questi anni centrando il suo secondo titolo in stagione, aspettando la gara di domani.

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La finale di consolazione per il 3^ e 4^ ha sorriso a una Roma bella e convincente, il Catania forse ancora scosso dal pesante rovescio della semifinale ha giocato sottotono. I capitolini hanno condotto bene tutti e tre i parziali di tempo finendo in crescendo. Madjer, un campione che gioca ogni partita al massimo, ha segnato una doppietta che ha indirizzato il match. Comunque è tutta la Roma ad aver convinto, alla fine le motivazioni dei giallorossi hanno fatto la differenza. Stranamente a bocca asciutta Carotenuto, il nazionale azzurro comunque si laurea bomber del torneo con 14 gol. Gli etnei possono consolarsi con il premio Fair Play, un attestato che vale più di mille vittorie.
Nella gara valida per il 5^-6^ posto prevale la fame del Viareggio che batte al fotofinish la Sambenedettese con un sofferto 5-4 frutto di una rimonta conclusa a pochi secondi dalla fine dell’incontro. L’allenatore della squadra marchigiana Di Lorenzo ha ruotato tutta la rosa per dare spazio ai giocatori meno utilizzati fin qui mentre Santini ha puntato quasi sul quintetto base, una scelta che alla fine ha pagato. Proprio il mattatore della partita si è rivelato il capocannoniere della scorsa stagione, un Gori indiavolato che ha firmato una strepitosa tripletta. Ma la rete che ha dato il quinto posto ai viareggini l’ha segnato Marrucci a un solo minuto dalla fine del match. Stavolta i portoghesi della Samb non hanno fatto la differenza ma Tomeo e Lucio hanno graffiato anche oggi e Ruspantini tra i pali ha fatto il solito fenomeno.
Nell’ultimo match valido per il 7^-8^ posto Milano ha salvato la faccia con la Belpassese vincendo per 10-9. Risultato scaturito dall’ampio turn over effettuato da Panizza così la gara è risultata piacevole e ricca di gol. I siciliani hanno sfoderato la solita grinta con la coppia Sciuto- Campanella che ha chiuso il torneo con 21 gol segnati in due. I meneghini hanno mostrato ottime seconde linee trascinate dagli alfieri Alan e Zè Maria, il primo ha chiuso il campionato a quota 10 reti.
Assegnato lo scudetto è il momento di tirare le somme di una stagione che ancora una volta ha stupito tutti.
Per capire se una disciplina gode di ottima salute sono tre gli aspetti che contano, e questa stagione del beach soccer li ha confermati alla grande. Tesserati e società partecipanti, in questo calcio prettamente estivo aumentano i club e gli organici, gli italiani sono sempre protagonisti e l’età media dei partecipanti si abbassa sensibilmente anno dopo anno. La qualità complessiva del torneo e l’apporto degli stranieri, per gli addetti ai lavori la Serie A Enel è il campionato più bello del globo, ci giocano i migliori nazionali provenienti da mezzo mondo che ritroveremo quasi tutti al mondiale. Il pubblico, in quasi tutte le giornate di gare delle tappe gli spalti sono sempre stati pieni, a conferma che questo sport piace alla gente perché qui è ancora possibile sorridere, applaudire e divertirsi. Tutti elementi che fotografano bene il lavoro certosino che la LND ha compiuto per strutturare questo sport dandogli una dimensione sovranazionale grazie a un progetto chiaro, intelligente e di prospettiva. Un lavoro che sta dando i suoi frutti, il climax lo toccheremo con i mondiali che si disputeranno in Italia per la prima volta nella storia. Dall’1 all’11 settembre a Marina di Ravenna il cammino di crescita della disciplina raggiungerà l’apice.