Under 19 Serie D, il Treviso mette le mani sullo scudetto: battuto il Piacenza 2-0

Under 19 Serie D, il Treviso mette le mani sullo scudetto: battuto il Piacenza 2-0

Si chiude con un’altra vittoria la stagione straordinaria del Treviso che, dopo il ritorno in C a distanza di tredici anni, festeggia anche lo scudetto vinto dall’Under 19 nella finale disputata questa mattina allo stadio “Città dell’Aria” di Guidonia Montecelio. Nell’atto conclusivo della Serie D 2025/2026, i biancocelesti, vincitori anche della Coppa Disciplina, si sono imposti per 2-0 sul Piacenza riportando così il tricolore in Veneto a distanza di ventidue anni dal successo del Bassano Virtus.

Partita divertente nonostante le semifinali giocate venerdì e il grande caldo. L’episodio che ha cambiato il match è stato il rosso diretto a Maserati alla mezz’ora per fallo in area su Dal Corso e il conseguente rigore trasformato da Tommaso Cecchin. Invece di contrarre la squadra,  l’inferiorità numerica e lo svantaggio stimolano i biancorossi, oggi senza Trombetta squalificato, che da qual momento in avanti prendono il controllo della partita. I tentativi degli emiliani vengono però vanificati dagli interventi del portiere trevigiano Mattia Cecchin e dal raddoppio di Bresolin nel recupero al termine di una bellissima azione personale. Il trionfo biancoceleste si concretizza così al termine di un percorso che ha visto i ragazzi di Beraldo superare nella fase finale del campionato la Folgore Caratese, il Chisola, la Virtus Ciseranobergamo e la Virtus Francavilla.

A consegnare la coppa nelle mani del capitano del Treviso Granzotto il presidente LND Giancarlo Abete insieme al Coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero. Entrambe le finaliste hanno ricevuto le medaglie, e nel caso del Piacenza anche la targa seconda classificata, dal vicepresidente FIGC Daniele Ortolano, dal presidente del CR Emilia-Romagna Simone Alberici, dal segretario generale LND Massimo Ciaccolini e dai consiglieri del Dipartimento - qui rappresentato anche dal suo segretario Mauro de Angelis -  Massimo Caldaroni e Giuseppe Dello Iacono. Un riconoscimento è andato anche alla quaterna arbitrale.

In diretta ai microfoni di Vivo Azzurro Tv, Barbiero ha sintetizzato così la stagione della quarta serie italiana già pronta a ripartire: «Siamo reduci da una Final Four eccezionale. Complimenti al Treviso che ha vinto e onore al Piacenza che ha lottato fino all'ultimo. Parliamo di due società che credono fortemente nei giovani e nel proprio vivaio. Questo evento chiude ufficialmente la stagione 2025/2026, ma tra 48 ore saremo già proiettati alla prossima: martedì incontreremo le società promosse dall'Eccellenza e le retrocesse dalla Lega Pro per dare loro il benvenuto, analizzare le problematiche e definire gli adempimenti per le iscrizioni. Ringrazio tutti per l'ottimo lavoro svolto quest'anno per la Serie D, un campionato che ogni anno migliora i suoi numeri di presenze negli stadi e di ascolti di chi ci segue da casa».

Emozionato per il titolo il tecnico del Treviso Umberto Berardo: «È stata una bellissima impresa, ma devo fare i complimenti al Piacenza, una signora squadra che ha fatto un gran percorso. Oggi l'episodio chiave è stato il rigore con espulsione a fine primo tempo: per me la decisione è corretta, ma per loro è stata una bella mazzata. Grandi ragazzi, siamo una squadra di 2008 e vincere lo scudetto e la Coppa Disciplina con questo gruppo è un risultato importante».

Nonostante la sconfitta a un passo dal tricolore, la leggenda biancorossa Antonio De Vitis, oggi responsabile del settore tecnico del club, ha speso parole al miele per la formazione di Colicchio: «Dispiace molto per i ragazzi, il loro è stato un percorso davvero positivo. Il Piacenza migliore si è visto nel secondo tempo, proprio in inferiorità numerica: è stato emozionante vedere come abbiamo cercato di superare l'ostacolo. Ognuno di loro ha dato il 200% e questo è ciò che conta».

 

CRONACA - Nel Piacenza mancano Lucci e soprattutto Trombetta per squalifica, la soluzione di Colicchio (anche oggi sostituito dal vice Rouissi) è Guerci terzino sinistro alzando Pizzi nel tridente. Due i cambi nel 4-3-3 del Treviso rispetto alla partita di venerdì contro la Virtus Francavilla, dentro Robazza e Gian al posto di Cecconato e Vestidello squalificato. Primo quarto d’ora che scivola via senza troppe emozioni: il Piacenza si affida più alle ripartenze, mentre il Treviso cerca più la manovra. Al 18’ Pizzi controlla bene la sfera in corsa e trova il fondo, palla in mezzo per Brena anticipato dalla diagonale decisiva di Robazza. Il match cambia al 33’ col rosso diretto sventolato da Volpi di La Spezia a Maserati, reo di aver affondato in area Dal Corso lanciato da Tessariol. Dal dischetto si presenta Tommaso Cecchin che al 35’ trasforma centralmente. Prima di rientrare negli spogliatoi il Piacenza, che nel frattempo si è sistemato con Pizzi terzino destro, prova a pareggiare i conti con un bel sinistro dal limite di Brena (autore di 4 gol in semifinale) deviato da Cecchin in angolo. Nella ripresa partono intraprendenti gli emiliani, già dopo pochi secondi Pizzi ispira Guidone fermato solo al momento del tiro dalla retroguardia trevigiana. Al 54’ Cecchin trova Dal Corso tutto solo in area, ma il numero 11 perde un tempo di gioco nello stop facendosi così recuperare. Sul ribaltamento di fronte viene servito subito Pizzi che si accentra e libera il suo sinistro, troppo centrale però per impensierire Cecchin. Al 65’ il Piacenza va vicino al pari: azione solitaria di Fofana che entra in area palla al piede, nella giungla di gambe la palla carambola verso Bergamaschi che conclude di prima intenzione dall’altezza del dischetto, ma i riflessi pronti di Cecchin salvano il Treviso. Al 79’ occasione enorme per il Piacenza con il neo entrato De Pietri: Prenga combina centralmente in velocità con Giovanazzi, il tocco di ritorno premia l’inserimento del numero 19 che davanti a Cecchin strozza clamorosamente il sinistro. Nel momento di maggior pressione dei biancorossi, al primo minuto di recupero Bresolin spegne le speranze residue degli emiliani con un gol bellissimo a conclusione di un’azione personale irresistibile. 

 

PIACENZA-TREVISO 0-2
Piacenza (4-3-3): Giardino; Maserati, Bergamaschi, Inzani, Guerci (15’st Cavalli); Borghi, Costantini (12’st Balzano), Fofana (30’st Giovanazzi); Brena (25’st Prenga), Guidone (18’st De Pietri), Pizzi.
A disp.: Cattadori, Villaggi, Bacchetta, Groppi.
All.: Rouissi

Treviso (4-3-3): Cecchin M.; Ongaro, Granzotto, Zuin, Robazza (21’st Cecconato); Tessariol (45’st +2’ De Lazzari), Buba, Gian (31’st D’Andrea); Cecchin T., Pizziola (37’st Sciuto), Dal Corso (25’st Bresolin).
A disp.: Castellan, Minosi, Umanets, Visentin.
All.: Beraldo

Marcatori: 35’pt rig. Cecchin T., 45’st +1’ Bresolin

Arbitro: Volpi di La Spezia
Guardalinee: Vicari di Lucca e Palazzo di Campobasso
Quarto ufficiale: Leone di Avezzano

Espulso: al 33’ Maserati (P) per fallo da ultimo uomo
Ammoniti: Ongaro (T)
Note: 300 spettatori circa; recupero: pt 4’, st 6’