Road to TDR C5. La Puglia tra presente e futuro: un movimento che cresce e si rinnova

Road to TDR C5. La Puglia tra presente e futuro: un movimento che cresce e si rinnova

Non è soltanto una partenza verso il Lazio, ma il punto di arrivo (e allo stesso tempo di ripartenza) di un percorso che attraversa palazzetti, società e territori, fino a prendere forma nelle squadre che vestiranno la maglia della Puglia al Torneo delle Regioni di Calcio a Cinque. Un appuntamento che, anno dopo anno, restituisce la fotografia più fedele dello stato del futsal regionale. La Puglia del Responsabile Biagio Capriati si presenta alla 62esima edizione con una linea chiara: dare continuità al lavoro svolto nel recente passato, senza rinunciare a rinnovarsi per rimanere al passo coi tempi. Un equilibrio tutt’altro che semplice, dove convivono esperienza e nuove energie, radicamento e apertura a nuove sfide.

Anche quest’anno il Presidente Vito Tisci, - che non festeggia un successo nel Futsal dall’edizione del 2015 in Lombardia quando a vincere furono le ragazze di Gianvito Defilippis - sarà a seguito delle squadre a Latina, per cercare di motivare e spingere i talenti pugliesi verso una qualificazione alla fase successiva che rappresenta l’obiettivo minimo per la delegazione pugliese coordinata dall’infaticabile Giuseppe Gialluisi.

Giovanissimi – U15

Nella categoria Under 15, guidata ancora una volta dal veterano Vito Stoppa, il gruppo nasce attorno a chi ha già respirato l’atmosfera del torneo, come Mattia Loconte e Samuele Russo, chiamati a fare da riferimento dentro e fuori dal campo. Attorno a loro si inseriscono nuovi innesti della classe 2011, pronti ad alzare ritmo e qualità, ma il segnale più forte arriva da una scelta precisa: guardare avanti. L’inserimento di quattro 2012 non è una semplice intuizione, ma una direzione tecnica ben definita. Significa anticipare i tempi, accompagnare la crescita e costruire basi solide per il futuro.

Allievi – U17

Lo stesso equilibrio si ritrova nell’Under 17 di Giacomo Di Pinto, dove la selezione è il risultato di un lavoro meticoloso su ruoli, caratteristiche e compatibilità. Qui emerge con forza il valore della filiera regionale: il blocco dell’Itria, con il capitano Andrea D’Aversa (già nel giro della Nazionale e protagonista in A2 Élite) rappresenta un punto di riferimento, affiancato da giocatori come Semeraro e Borselli che garantiscono qualità e letture di gioco. Intorno, una squadra costruita sulla duttilità e sulla capacità di adattarsi, specchio della crescita delle società pugliesi.

Femminile

La rappresentativa femminile, affidata all’ex campione d’Italia Gianvito Defilippis, racconta una fase diversa ma altrettanto significativa. Qui la sfida è ampliare la base e trovare un equilibrio tra esperienza e nuove leve in un contesto ancora in evoluzione. Il gruppo si fonda su uno zoccolo duro proveniente dalla Polimnia di Polignano a Mare, mentre molte giovanissime (soprattutto sedicenni) entrano per la prima volta in questo contesto con la visione di integrarle subito nel giro e creare un telaio solido da cui sviluppare qualcosa di importante. Una squadra che unisce dunque presente e prospettiva, portando dentro il torneo anche il segnale di un movimento che sta cercando stabilità e crescita.

JunioresU19

Infine l’Under 19, ancora una volta guidata da Maurizio Di Pinto, arriva con il peso e il valore della finale raggiunta nella scorsa edizione in Emilia-Romagna e persa di misura contro la Sicilia. Un risultato che ha alzato l’asticella e imposto nuove aspettative verso una squadra che ha quasi raggiunto il terzo tricolore della sua storia. Il gruppo nasce da un lavoro ampio, con oltre novanta giocatori visionati e una copertura territoriale completa, dal nord al sud della regione. Solo tre reduci della passata edizione, ma tanti profili cresciuti nel sistema pugliese e già intercettati da categorie superiori. È il segnale più evidente: la selezione non è più un punto di arrivo, ma una tappa dentro un percorso strutturato.

Il filo conduttore che lega tutte le rappresentative è la forza del collettivo. Non ci sono individualità isolate, ma gruppi costruiti su sacrificio, appartenenza e capacità di stare dentro le partite. È questa la cifra del futsal pugliese oggi. Il viaggio verso il Lazio, quindi, non rappresenta soltanto una partecipazione, ma la prosecuzione di un lavoro tecnico, organizzativo e culturale che negli ultimi anni ha dato segnali concreti. Adesso serve confermare tutto questo sul campo, ma anche oltre il risultato. Perché il Torneo delle Regioni, per la Puglia, è molto più di una semplice competizione sportiva: è il riflesso di un sistema che sta crescendo sfoderando grande sicurezza e progettualità.