Torneo delle Regioni: il futsal giovanile torna protagonista nel Lazio per la 62ª edizione

Torneo delle Regioni: il futsal giovanile torna protagonista nel Lazio per la 62ª edizione

Il Lazio si conferma cuore pulsante del calcio a cinque italiano ospitando, dal 25 aprile al 1° maggio 2026, la 62ª edizione del Torneo delle Regioni dedicato a questa disciplina. Si tratta di un ritorno atteso da quindici anni: la regione non ospitava, infatti, la più importante manifestazione di futsal giovanile dal 2011, mentre l’ultima edizione del torneo in assoluto sul territorio laziale risale a sette anni fa, in quell’occasione per il calcio a undici.

Questa mattina a Roma, nella sala congressi della Regione Lazio, si è svolta la presentazione ufficiale dell’evento che vedrà la partecipazione di 72 selezioni regionali suddivise in quattro categorie (Under 19, Under 17, Under 15 maschili e Under 21 Femminile) per un totale di circa 1.600 persone coinvolte tra atleti, tecnici e dirigenti. Le partite si giocheranno, invece, in 11 impianti sportivi situati in 9 comuni nelle province di Roma e Latina.

Numeri imponenti che testimoniano la rilevanza sportiva e le opportunità di una manifestazione di questo calibro, come spiegato dal presidente del Comitato Regionale Lazio LND Roberto Avantaggiato: «Desidero ringraziare il presidente Abete e il Consiglio Direttivo per la fiducia riposta nella nostra regione nell'affidarci l'organizzazione di questo prestigioso evento, così come la Regione Lazio e le amministrazioni locali, dai sindaci agli assessori, per il loro supporto fondamentale. Il Lazio vanta una tradizione d’eccellenza in questa manifestazione che testimonia la qualità delle società e la passione di migliaia di atleti e dirigenti. Non a caso, il futsal laziale rappresenta oggi ben un quarto dell'intero movimento regionale. Questa edizione, tuttavia, non sarà solo grande sport, ma anche un’occasione per promuovere il territorio e dare vita a iniziative dall’importante valore sociale».

Che il Torneo delle Regioni sia un appuntamento unico nel panorama nazionale lo testimoniano gli interventi del numero uno del calcio dilettantistico Giancarlo Abete e del presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci. Valorizzazione dei territori, senso di appartenenza e valore sociale i concetti intorno a cui si muove la riflessione del presidente LND Abete: «Insieme alla festa delle benemerenze, in cui ringraziamo le società che hanno costruito la storia della Lega, il Torneo delle Regioni è il nostro fiore all’occhiello. Qui si celebra la nostra forza che sono i territori, siamo infatti una realtà diffusa che vive quotidianamente nei 7896 comuni italiani. Gli obiettivi che realizziamo attraverso questo torneo sono il confronto, sia sportivo che di culture, e la conoscenza del territorio attraverso il turismo sportivo. Esprimiamo quindi profonda gratitudine nei confronti delle istituzioni al nostro fianco, alle quali ci accomuna la visione del ruolo dello sport nel tessuto sociale di questo Paese». Chi conosce bene l’importanza e la complessità organizzativa di questo appuntamento è Tisci, che col CR Puglia da lui presieduto darà il via a a fine mese alla parte dedicata al calcio a 11: «Il Settore Giovanile guarda con estremo interesse a manifestazioni di questa portata. Non si tratta solo di agonismo d'alto livello con i migliori talenti d'Italia, ma di una vera palestra di vita. Qui, ragazzi e ragazze imparano il valore dell'aggregazione e stringono legami destinati a durare a lungo. Un grande 'in bocca al lupo' a Roberto Avantaggiato — di cui comprendo bene l'impegno organizzativo — e a tutte le regioni in gara».

Presenti per la LND anche i vicepresidenti Giulio Ivaldi e Gianni Cadoni, oltre al presidente del CR Abruzzo Ezio Memmo e al presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia. Tra i relatori al tavolo appartenenti al mondo sportivo anche il presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi: «Importante decongestionare il romanocentrismo delle manifestazioni sportive. Il Lazio ha tanto da offrire e il torneo della LND è appunto un’occasione preziosa per dare spazio all’impiantistica dislocata su tutto il territorio laziale».

Anche la Regione Lazio, che ha patrocinato la manifestazione, ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’assegnazione del torneo che va ad arricchire l’offerta sportiva e turistica del 2026. A sottolinearlo il Presidente V Commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo Mario Luciano Crea: «Organizzare un evento di questa portata richiede uno sforzo logistico importante, e la Regione Lazio è orgogliosa di poter fare la sua parte. Siamo una regione che ama lo sport e che sta investendo molto per migliorare l'impiantistica e per rendere l'attività motoria accessibile a tutti. Il Torneo delle Regioni di calcio a 5 sarà una vetrina straordinaria non solo per il talento dei nostri giovani calciatori, ma anche per far conoscere la bellezza e l'ospitalità delle nostre terre». Sulla stessa linea di pensiero Giancarlo Righini, Assessore al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste: «Lo sport è in cima all’agenda di questa amministrazione. Non a caso ad aprile avremo due appuntamenti importanti come la Billie Jean King Cup, la ‘Coppa Davis femminile’, e appunto il Torneo delle Regioni che daranno un grosso impulso al turismo sportivo, estendendo l’offerta oltre Roma. Questa manifestazione nasce, infatti, sulla Riviera di Ulisse, un territorio di straordinaria bellezza che questi giovani atleti e famiglie in arrivo da tutta Italia potranno conoscere e vivere in pienezza.»

 

TORNEO DELLE REGIONI 2026 - CALCIO A 5
La storica manifestazione giovanile della Lega Nazionale Dilettanti, dal 2016 nel format attuale che prevede due eventi distinti dedicati al calcio a undici e al futsal, farà tappa nel Lazio dal 25 aprile al 1° maggio 2026 per la nuova edizione dedicata al calcio a cinque. Proprio il Lazio è la Regione più titolata nell’albo d’oro del calcio a cinque con ben 18 medaglie, seguita a 12 dal Veneto e a 10 dalla Sicilia.

Partecipanti e date - I diciotto Comitati Regionali LND e i due Comitati Provinciali autonomi di Bolzano e Trento parteciperanno con le loro 72 rappresentative alla fase a gironi in programma il 25, 26 e 27 aprile. Dopo un giorno di riposo, le qualificate torneranno in campo per i quarti (29 aprile), semifinali (30 aprile) e finali (1 maggio).

Dove si gioca - Cisterna, Fondi, Formia, Gaeta, Pontinia, Terracina, Anzio, Genzano e Velletri sono i 9 Comuni nelle province di Roma e Latina che ospiteranno circa 130 gare in un totale di 11 impianti sportivi coinvolti. 

Turismo sportivo e valore sociale - Oltre all'aspetto agonistico, il torneo è un’importante occasione di valorizzazione turistica e sociale per atleti, tecnici e dirigenti oltre alle famiglie al seguito. I partecipanti potranno scoprire eccellenze come il Tempio di Giove a Terracina, il centro storico e la montagna spaccata di Gaeta, la Villa di Tiberio a Sperlonga e i Castelli Baronali. Sul piano dell'integrazione, spicca il progetto “Futs-All", incentrato sull'inclusione sociale attraverso lo sport.

L'Identità: La Mascotte Argo - L’immagine dell’evento è legata alla figura di Argo, un cane che richiama il mito di Ulisse e il legame con la Riviera di Ulisse. Argo simboleggia valori universali come la lealtà, lo spirito di squadra e il senso di appartenenza alla propria terra, elementi cardine per ogni atleta che rappresenta la propria regione.