A Le Gru vince il calcio che unisce: grande partecipazione per la prima giornata di “Vinciamo Insieme”.

A Le Gru vince il calcio che unisce: grande partecipazione per la prima giornata di “Vinciamo Insieme”.

Nel corso del pomeriggio, ad accomodarsi davanti alla console è stato anche Giulio Froio, campione d’Italia in carica della LND eSport e protagonista con la maglia del Vesta eSports.

Una giornata vissuta senza pause, tra sorrisi, sfide, ricordi e condivisione. La prima giornata dell’evento “Vinciamo Insieme”, organizzato dal Dipartimento LND eSport presso il Centro Commerciale Le Gru di Grugliasco, si è trasformata in una vera festa del “calcio a portata di mano”, capace di coinvolgere persone di tutte le età attraverso il calcio digitale, il Subbuteo e il calcio balilla.

Fin dalle prime ore del mattino, gli spazi dedicati all’iniziativa hanno registrato una partecipazione continua e trasversale. I due calcio balilla sono stati costantemente occupati da sfide appassionate che hanno visto protagonisti genitori e figli, nonni e nipoti, gruppi di amici, coppie e intere comitive. Un flusso ininterrotto di partite, risate ed esultanze che ha restituito l’immagine più autentica del gioco come momento di incontro e relazione.

Grande partecipazione anche nell’area dedicata al calcio digitale su PlayStation. Le postazioni FC26 hanno attirato giovani player, curiosi e appassionati, trasformando lo spazio in un punto di aggregazione permanente per tutta la giornata. Nel corso del pomeriggio, ad accomodarsi davanti alla console è stato anche Giulio Froio, campione d’Italia in carica della LND eSport e protagonista con la maglia del Vesta eSports, presenza che ha attirato ulteriore attenzione e curiosità tra i visitatori. Si è trattato di un momento particolarmente significativo della giornata perché Froio, ha raggiunto il corner della LND eSport insieme al padre. Un dettaglio solo apparentemente semplice, ma che racconta molto del valore culturale e sociale che il calcio digitale può assumere quando esce dalle stanze private e si trasforma in esperienza condivisa, abbattendo così anche tanti pregiudizi. La presenza del padre di Froio ha rappresentato infatti un’autentica occasione di condivisione generazionale: un modo per avvicinarsi alla passione del figlio, comprenderne emozioni, dinamiche competitive e impegno, abbattendo quella distanza spesso alimentata da stereotipi che ancora accompagnano il mondo del gaming. Vedere un genitore osservare, partecipare e vivere da vicino una competizione di calcio digitale significa anche contribuire a cambiare la percezione degli eSports, sempre più capaci di proporsi come disciplina strutturata, aggregativa e relazionale. Non soltanto gioco, dunque, ma anche confronto, appartenenza, sacrificio, spirito di squadra e momenti condivisi capaci di unire generazioni differenti attraverso un linguaggio comune: la passione per il calcio. Con i joypad tra le mani anche alcuni giovanissimi calciatori del Torino e della Società torinese Lascaris Pianezza 1954.

Tante anche le ragazze presenti nell’area gaming, protagoniste di un’atmosfera fatta di entusiasmo, curiosità e sorrisi. Alcune di loro, dopo aver provato le postazioni FC26 e seguito le partite trasmesse sul maxischermo, non hanno escluso la possibilità di partecipare in futuro ai campionati eFemminili della LND eSport, lasciandosi affascinare da un movimento che negli ultimi anni continua a crescere in qualità, partecipazione e visibilità. Tra i volti che hanno colpito maggiormente durante la giornata c’è stato quello della piccola Gaia, appena 7 anni, ma già sorprendentemente a suo agio davanti alla console. Con naturalezza, attenzione e una notevole abilità nel controllo del gioco, Gaia ha attirato la curiosità e i sorrisi di tanti presenti.

A raccontare la sua passione è stata la madre, che ha spiegato come la bambina sogni di giocare a calcio e, allo stesso tempo, ami anche la sua dimensione digitale. Un dettaglio che racconta bene quanto il calcio virtuale possa diventare oggi uno spazio complementare di espressione, divertimento e partecipazione anche per le nuove generazioni, contribuendo ad avvicinare sempre più bambine e ragazze a un mondo sportivo in continua evoluzione.

Non ha tradito le aspettative neppure il fascino intramontabile del Subbuteo. Il calcio in miniatura ha conquistato soprattutto i più piccoli, affascinati dai piccoli calciatori e dal tappeto verde che da generazioni rappresenta un simbolo del calcio vissuto con fantasia e manualità. Accanto ai bambini, tanti papà hanno riscoperto emozioni e ricordi legati alla propria giovinezza, trasformando ogni partita in un racconto condiviso tra passato e presente. Tra i tavoli di Subbuteo che hanno attirato curiosi, famiglie e appassionati, non è passata inosservata anche la presenza di Massimo, ex gloria della FISCT, per anni protagonista del movimento del calcio tavolo con diverse Società del territorio. Davanti al tappeto verde e alle miniature schierate sul campo, il tempo è sembrato quasi fermarsi. Tra una partita e l’altra, Massimo ha condiviso ricordi, aneddoti ed emozioni legate agli anni vissuti nel mondo del Subbuteo competitivo, raccontando un’epoca fatta di tornei, trasferte, amicizie e sfide che hanno segnato intere generazioni di appassionati. La sua presenza ha dato ancora più valore al clima di autentico revival vissuto nello spazio dedicato al calcio tavolo: un ponte ideale tra passato e presente, capace di riportare in vita i “vecchi fasti” di una disciplina che continua ancora oggi a emozionare e ad affascinare grandi e piccoli. Ne è prova il Campionato LND di calcio tavolo e Subbuteo tradizionale, nel quale partecipano 300 Società. Intorno al tavolo, mentre i più giovani scoprivano per la prima volta il fascino del Subbuteo, prendeva così forma uno scambio spontaneo tra generazioni diverse, unite dalla stessa passione per il calcio giocato “a portata di mano”.

Ad accompagnare l’intera giornata anche la musica e l’energia di TOradio, media partner dell’evento, con Frisk, Loco e Ciccio, protagonisti di interviste, animazione e momenti di intrattenimento dal vivo. A rendere ancora più coinvolgente l’atmosfera anche le cronache live delle partite sul maxischermo curate dai caster della LND eSport Davide Abbate e Pietro Abruzzo.

Giovani, adulti, bambini e bambine: la forza della prima giornata di “Vinciamo Insieme” è stata proprio questa. La capacità di trasformare il calcio, nelle sue forme più accessibili e inclusive, in uno spazio aperto a tutti. Una partenza estremamente positiva che conferma il valore di un progetto capace di utilizzare il gioco come strumento di partecipazione, vicinanza e inclusione sociale. E dopo il successo del sabato, Le Gru si prepara ora a vivere, domani, una seconda giornata all’insegna delle stesse emozioni condivise.