C’è un luogo in quello che viene definito il cuore verde d’Italia, in cui il concetto di comunità non è una parola, ma una pratica quotidiana. Un luogo in cui si ricomincia, si ricostruisce, si torna a vivere. È la Comunità Incontro ETS, struttura sorta a Molino Silla di Amelia (TR), fondata dall’indimenticabile Don Pierino Gelmini. Un punto di riferimento nazionale nel percorso di recupero dalle dipendenze, ma anche qualcosa di più: una realtà da sempre capace di generare cultura, consapevolezza e visione.
Non è un caso che proprio dalla Comunità Incontro sia partito il progetto “Vinciamo Insieme”, promosso dalla FIGC – Lega Nazionale Dilettanti. La Comunità Incontro rappresenta infatti la struttura madre del progetto, la prima a credere nella possibilità di utilizzare lo sport – anche digitale – come strumento di relazione, inclusione e rinascita. Una visione resa concreta grazie al lavoro del capo struttura Giampaolo Nicolasi e di tutti gli operatori che quotidianamente accompagnano le persone in un percorso di recupero.
Ieri, sabato 18 aprile 2026, la Comunità è stata ancora una volta al centro di una giornata intensa, nell’ambito della trentesima edizione di Euroschool, la manifestazione che da anni dà voce ai giovani attraverso incontri, formazione e momenti di confronto. Proprio qui si è svolto il corso organizzato dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria: “Fake news e dipendenze: la prima forma di prevenzione è una corretta informazione”.
Un tema centrale, affrontato con profondità e competenza grazie al contributo dello staff multidisciplinare della struttura. Nel suo intervento di apertura, Giampaolo Nicolasi ha richiamato non solo il valore della prevenzione, ma anche il percorso avviato con “Vinciamo Insieme”, sottolineando l’importanza di costruire sempre strumenti nuovi per entrare in relazione con i più giovani. Il corso ha messo al centro un fenomeno sempre più attuale: la diffusione di fake news legate alle dipendenze, spesso amplificate da dinamiche social e comportamenti imitativi. In particolare, è stato analizzato come alcune “sfide” online possano normalizzare l’assunzione occasionale di sostanze, trasformandola in un rischio concreto di dipendenza. In questo scenario, il ruolo dell’informazione diventa determinante.
Ai giornalisti è richiesto un compito preciso: fornire contenuti verificati, contrastare la disinformazione e contribuire a costruire consapevolezza. Non solo raccontare, ma orientare. Un esempio concreto è stato presentato attraverso il case study della rubrica “Voci dalla Comunità”, realizzata in collaborazione con Il Messaggero, che racconta storie positive di recupero e offre strumenti utili a chi vuole intraprendere un percorso di uscita dalla dipendenza.
A portare contributi e riflessioni sono stati relatori di alto profilo: oltre a Giampaolo Nicolasi e Martina Nicolasi per la Comunità Incontro, Luigi Giorgetti, ideatore di Euroschool, Giovanni Parapini, direttore Rai Umbria, Marco Ferrazzoli della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Corso Viola de Il Messaggero e Francesco Petrelli dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria.
Un confronto che ha unito istituzioni, media e operatori del settore, all’interno di una cornice più ampia come Euroschool, evento che da trent’anni rappresenta uno spazio libero di espressione per migliaia di giovani provenienti da tutta Italia. Un contesto ideale per parlare di prevenzione, responsabilità e futuro. Perché da qui si riparte: dalla capacità di raccontare la realtà in modo corretto, di costruire relazioni e di offrire nuove possibilità.
Ad arricchire la giornata con storie ed esempi concreti di inclusione, anche la presenza della ASD Angelana 1930, realtà che milita nel campionato umbro di Eccellenza e che rappresenta un punto di riferimento importante nel panorama sportivo regionale, con un settore giovanile che coinvolge quasi 450 ragazzi. Da sempre impegnata nel coniugare sport e sociale, la società ha costruito nel tempo un modello educativo fondato non solo sulla formazione sportiva, ma sulla crescita della persona, ispirata a valori di rispetto, relazione e spirito di squadra. Negli ultimi due anni, inoltre, l’Angelana ha aderito al progetto della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC, rafforzando ulteriormente il proprio impegno sui temi dell’inclusione e dell’integrazione.

La visita alla Comunità Incontro si è trasformata in un momento di autentica condivisione: una giornata fatta di incontri, confronto e anche di sport giocato, con una partita sul campo e un pranzo vissuto insieme agli ospiti della struttura. Un’esperienza che la società ha definito “ricca di emozioni”, sottolineando il clima di accoglienza e umanità respirato a Molino Silla, tra gesti semplici e grande attenzione alle persone. Tra i ricordi più significativi, anche una frase simbolo della Comunità, impressa sui muri della struttura: “Se sembra impossibile… allora si può fare”. Un messaggio che l’Angelana ha scelto di portare con sé, dentro e fuori dal campo, come impegno quotidiano.

A suggellare la giornata, anche un momento di reciproco riconoscimento, con i dirigenti e i ragazzi omaggiati dalla Comunità Incontro e con parole di apprezzamento per il percorso della società, in particolare per il suo impegno nel campo dell’inclusione, condivise anche dal Segretario del Dipartimento LND eSport, Cristiano Muti, che ha portato i saluti del Coordinatore del Dipartimento Santino Lo Presti. Da qui continua a svilupparsi infatti anche “Vinciamo Insieme”: non solo un progetto sportivo, ma un percorso che affonda le sue radici in un luogo in cui ogni giorno si impara cosa significa davvero ricominciare.
