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Senza Barriere

Una rivoluzione culturale

La Lega Nazionale Dilettanti incoraggia la realizzazione di campi senza barriere, in linea con uno dei principi cardine della propria mission: il fair-play. Il rispetto delle regole e degli avversari, oltre alla possibilità concreta di trasformare ogni incontro di calcio in una festa di sport ed in un'occasione di aggregazione sociale, sono queste le basi del protocollo siglato nel 2010 dall'Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive con le Leghe della FIGC e tutti gli altri soggetti coinvolti per tracciare le Linee Guida per la realizzazione di impianti senza barriere.

Nel 2005 i primi impianti

I pionieri di questa rivoluzione, a partire dal 2005, le società di Madonna Alta (Umbria), Montecchio Maggiore (Veneto) e Olympia Agnonese (Molise). I club che intendono abbattere le barriere nei rispettivi impianti di gioco devono attenersi alle Linee Guida in vigore non prima di aver avanzato apposita richiesta alla Lega Nazionale Dilettanti, per il tramite del Comitato Regionale e/o Divisione, Dipartimento di appartenenza. La richiesta sarà successivamente valutata dalle Autorità competenti.

La mappa degli impianti

Sono già 22 gli impianti senza barriere in tutta Italia. Oltrre a Montecchio Maggiore, Madonna Alta ed Agnone si sono nel tempo aggiunti Gradisca d’Isonzo (Gorizia), Torino (Impianto Comunale Centro Campo), Calceranica al Lago (Trento), Cortenuova (Bergamo), Macerata (Impianto Rione Pace), Fossombrone (Pesaro Urbino), Trivento (Campobasso), Pesaro (Stadio Benelli), Montegranaro (Fermo), Corciano (Perugia), Acquacetosa (Roma), Venturina Terme Campiglia Marittima (Livorno), Carlino (Udine), Verona (Stadio Gavagnin – Nocini), Rimini (Romeo Menti), Domodossola (Verbano Cusio Ossola), Marlia di Capannori (Lucca), Calvisano (Brescia) e Vigna di Valle – Bracciano (Roma).
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