Nella foto, da sinistra, Caporale; Riccardi, Canciani, Abete, Lo Presti
C’è un calcio che unisce oltre il rettangolo verde e che travalica ogni barriera fisica e sociale, arrivando anche dove la vita si fa più dura e assume un valore ancora più prezioso. E’ il calcio di “Vinciamo Insieme”, progetto innovativo della FIGC–Lega Nazionale Dilettanti che utilizza lo sport - nelle sue declinazioni virtuale e da tavolo - come strumento di inclusione, relazione e benessere in comunità, case di accoglienza, reparti ospedalieri, carceri e associazioni.
Sono già diverse le realtà che hanno aderito in varie regioni d’Italia, alle quali, da oggi, si aggiunge anche il Friuli Venezia Giulia con l’apertura di tre nuovi hub. La presentazione dell’iniziativa promossa dal Dipartimento LND eSport, in collaborazione con il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia e l’Area di Responsabilità Sociale della LND, si è svolta questa mattina presso il Presidio Ospedaliero “Santa Maria della Misericordia” di Udine, una delle tre strutture coinvolte insieme all’IRCCS Materno Infantile "Burlo Garofolo” di Trieste e al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.
Qui, nei prossimi giorni, saranno allestite postazioni per il calcio digitale, balilla e Subbuteo, tutti spazi intesi non come semplici aree ricreative, ma come luoghi capaci di favorire socialità, leggerezza e inclusività nel rispetto delle esigenze di ciascun contesto sanitario. Non solo, ogni struttura parteciperà con una propria squadra al campionato ufficiale eSport LND, competizione inclusiva a dimensione nazionale dove a vincere non è la classifica, ma l’incontro tra le persone.
«Oggi è uno di quei giorni in cui mi piace più ascoltare che parlare. C’è una sintonia profonda su un progetto che mette al centro la persona, specialmente chi vive criticità o sofferenze - ha esordito il Presidente LND Giancarlo Abete, tra gli ospiti principali dell’evento condotto dalla giornalista Francesca Spangaro - Ciò dà la vera dimensione valoriale di quello che il mondo del calcio può rappresentare al di là dell'aspetto agonistico. Riprendo spesso le parole di Armando Rigobello "lo sport è il luogo del conflitto e del rispetto”: preferisco parlare di confronto, ma il rispetto va dato in primis a coloro i quali hanno maggiori difficoltà a poter fare sport. Il Friuli è una regione all'avanguardia che proietta norme di sicurezza e assistenza medica anche nelle serie inferiori, naturale vi approdasse questo progetto che speriamo di vedere presto attecchire in tutta Italia. In un mondo integrato, dove esiste la dimensione virtuale, sta a noi essere capaci di parlare linguaggi diversi interpretando il calcio nel giusto modo».
Ad intervenire anche il numero uno del calcio friulano Ermes Canciani: «Ammetto con onestà che in passato ero scettico sugli e-sports, preferendo che i giovani si misurassero sui campi di gioco piuttosto che davanti a una console. Tuttavia, in occasione dell’avvio del progetto al Gaslini di Genova, ne ho compreso il profondo valore sociale. Per questo abbiamo lavorato con l'assessore Riccardi per allestire tre aree dedicate nelle strutture individuate in Friuli. Questo progetto dimostra che la LND non si occupa solo di campionati, ma di solidarietà e civiltà, garantendo a tutti il diritto a praticare sport anche in contesti fragili. Partecipare e vincere insieme, senza barriere: è questo il traguardo più importante che mi rende oggi davvero orgoglioso».
All’entusiasmo di Abete e Canciani si unisce quello di Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità: «Andiamo a realizzare un’operazione culturale di grande attualità, entrando dentro modelli che solo poco tempo fa erano inimmaginabili. Questo paese è davanti a un crocevia delicatissimo: la condizione di far vivere o sopravvivere le persone. E’ un tema importante che la LND, attraverso questo progetto, pone all’attenzione di tutti: rendere la vita delle persone meno sopravvivenza. La cura deve introdurre elementi di vita reale, non basta la la terapia farmacologica. Il sistema sanitario raccoglie una sfida che migliorerà il percorso di cura delle persone».
«Tutto è nato durante il Covid: per non isolare i ragazzi davanti ai computer, abbiamo creato un campionato virtuale che sviluppa le relazioni e mantiene intatti i valori dello sport - ha spiegato Santino Lo Presti, Coordinatore del Dipartimento LND eSport - Un percorso che ci ha permesso in poco tempo di arrivare dove il calcio reale non può: negli ospedali, come in questo caso, unendo pazienti e amici in un'unica squadra. In Friuli Venezia Giulia apriamo in tre strutture fondamentali, dimostrando che se il campo è virtuale, le emozioni restano reali».
Così, invece, Denis Caporale, Direttore Generale del Presidio Ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Udine: «Non ho mai giocato a calcio, ma nella quotidianità del settore sanitario mi trovo spesso a parare i calci di rigore e le punizioni che ogni giorno subiamo. Questa volta siamo stati capaci di fare gol attraverso un'azione di sistema che coinvolge diverse eccellenze del territorio. Il nostro è 'un sogno per i ragazzi'; siamo solo al primo minuto di una partita di 90, ma sono pronto a scendere in campo come attaccante perché è fondamentale condividere queste grandi emozioni con chi non può stare fisicamente sul campo».
Per le altre strutture coinvolte hanno preso parola Nelso Trua, Direttore Sanitario IRCCS Ospedale Burlo Garofolo di Trieste ed Elisa Coassin, Responsabile Area Giovani e Radioterapia IRCCS CRO di Aviano. Nel complesso, le tre realtà rappresentano eccellenze sanitarie regionali e nazionali, impegnate quotidianamente in percorsi di cura avanzati, multidisciplinari e centrati sulla persona, con particolare attenzione agli aspetti psicologici, sociali e relazionali del percorso di cura.
Per la LND sono intervenuti anche i vicepresidenti Cristian Mossino e Giulio Ivaldi - quest’ultimo anche a capo del CR Liguria dove “Vinciamo Insieme” è già attivo con A.B.E.O Liguria ODV presso l’Istituto Giannina Gaslini di Genova - e Mauro Foschia, presidente del Comitato Piemonte Valle d’Aosta, prossimo all’apertura di altri tre hub.
Altri interventi significativi quelli di Luca De Simoni, Responsabile dell’Area di Responsabilità Sociale LND, Franco Collavino, Direttore Generale dell’Udinese Calcio, e Paolo Poggi, referente della Comunità Incontro ETS di Terni, ai quali sono seguiti i contributi di Emiliano Montina, dirigente del partner del progetto De Wave Group, e del Dott. Francesco Bocci, il quale ha illustrato l’approccio della Video Game Therapy integrata nel progetto come strumento di supporto al benessere emotivo e relazionale. In collegamento da remoto il testimonial Mattia Villardita, Cavaliere della Repubblica, noto per il suo impegno nei reparti pediatrici di tutta Italia.
Presenti il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale LND Friuli Venezia Giulia, il Delegato Football Social del Settore Giovanile e Scolastico FIGC FVG Maurizio Zorba, e numerose realtà del Terzo Settore, tra cui: ASTRO – Associazione Triestina Ospedaliera per il sorriso dei bambini, ABC Associazione Bambini Chirurgici, AGMEN FVG – Associazione Genitori Malati Emopatici Neoplastici FVG, Associazione Friulana Oncologia Pediatrica Luca ODV e ABIO Udine – ODV.
TUTTI GLI HUB DI “VINCIAMO INSIEME”
Comunità Incontro Onlus di Amelia (Terni)
A.B.E.O Liguria ODV presso l’Istituto Giannina Gaslini di Genova
Casa Famiglia Verrusio di Abbadia San Salvatore (Siena)
Presidio Ospedaliero “Santa Maria della Misericordia” di Udine
IRCCS Materno Infantile "Burlo Garofolo” di Trieste
Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Pordenone)
