Mercato Ecosistem Catanzaro, chiusura col botto: tris di colpi da Tahiti

L’Ecosistem Catanzaro evidentemente ama pescare talenti dalle rive dell’Oceano Pacifico. 
Il sodalizio della famiglia Procopio, fin dall’alba di questa stagione, ha inteso ripartire a fari spenti, lavorando su più fronti per allestire un organico di valore, senza destrutturare quello passato, ma potenziandolo, con scelte mirate. Non è un caso, quindi, che sia rimasto lo zoccolo duro (tutto “nostrano”) del team di mister Tonino Aloi, avvalorato da tre atleti che provengono dalle Isole del Vento della Polinesia Francese, approdando a Catanzaro, dove proprio il “vento” è tra gli elementi preponderanti: ecco Machelele, Bibiche e Matatia!
Centrale difensivo,Machelele (al secolo Doom Amaiteral, Chaties), può agire anche da esterno. Ventisette anni, dotato di una prestanza fisica che gli consente prima di tutto di fungere da diga del reparto arretrato, vanta l’esperienza della Nazionale tahitiana, di cui è stato tra gli uomini cardine. 
Il direttore Pino Procopio (in foto) manda in porto un’altra operazione eccellente, garantendosi le prestazioni di un giovane attenzionato da molti club internazionali di Beach Soccer: si tratta di Salem Heltrauarti, Elias, Jean, conosciuto come “Bibiche”, attaccante appena vent’enne, una promessa di cui sentiremo parlare per l’enorme potenziale tecnico, destinato ad affinarsi. 
Ma non è tutto. A calare il “tris”, Dylan Terahitiarii, detto Matatia: esterno d’attacco classe 1992, Matatia passa in giallorosso per apportare estro e versatilità nel reparto offensivo e, come i due connazionali, si aggregherà al gruppo e sarà a disposizione già per la tappa inaugurale della campionato di Serie A 2018, a Quartu Sant’Elena, dall’8 al 10 giugno, quando l’Ecosistem incontrerà Canalicchio, Villasimius e Napoli. Riscattare l’annata passata e dimostrare di essere cresciuti (nella “testa”, soprattutto) è l’imperativo delle Aquile del Beach, intenzionate a raggiungere il livello di blasonate concorrenti e non regalare niente a nessuno. Ci sarà da guerreggiare: il Catanzaro è pronto e punta in alto, non può far mistero delle proprie ambizioni. 

 

Fonte: Ufficio Stampa Ecosistem Catanzaro