Beach Soccer: Serie Aon, in semifinale Terracina-Samb e Ecosistem Cz-DomusBet Catania

Era nelle previsioni ma uno spettacolo come quello che abbiamo visto alla “Fratelli Beretta Beach Arena” di Catania è andato oltre le più rosee previsioni. Ogni sfida delle Final Eight della Serie Aon ha tenuto con il fiato sospeso i tanti spettatori accorsi sugli spalti, ogni partita ha riservato continui colpi a sorpresa confermando tutto il fascino di questa disciplina. E' scattata la corsa al tricolore 2018 della Serie Aon. In campo le migliori otto del campionato ufficiale organizzato dalla Figc-Lega Nazionale Dilettanti. Una formula avvincente quanto feroce: si è partiti dai quarti di finale, una gara secca, si lotta per restare nella zona nobile del tabellone e per farlo bisogna sempre e solo vincere. Le semifinali scaturite al termine di gare intense sono Terracina- Happy Car Sambenedettese e Ecosistem Catanzaro-DomusBet Catania.
Le Semifinali e la Finale saranno trasmesse in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale LND (Facebook.com/LegaDilettanti) e sul sito web ufficiale della competizione beachsoccer.lnd.it.


Ma torniamo ai quarti, partite per cuori forti, Lazio-Ecosistem Catanzaro si è risolta ai rigori (8-9), Terracina-Pisa a 3’ dal fischio finale (4-2), l’Happy Car Sambenedettese 7-6 sul Palazzolo con gol decisivo a 1’ dal termine dopo aver rimontato quattro gol. L’unica qualificazione senza patemi d’animo è stata quella della DomusBet Catania che ha abbattuto Viareggio per 7-2, ed alla vigilia era il match più equilibrato e combattuto. Controsensi del beach soccer.
I calabresi tornano tra le prime quattro dopo 14 anni, i pontini dopo due stagioni, la Samb per la sesta volta negli ultimi sette anni approda alle semifinali e può difendere il titolo, gli etnei ancora in semifinale per la terza volta negli ultimi quattro anni. La Domusbet dopo la finale 2017 può rincorrere lo scudetto ancora una volta, non centrava due semifinali di fila dalle stagioni 2011/2012.
Nel primo quarto della giornata è scaturita la grande sorpresa, dopo 14 anni l’Ecosistem Catanzaro torna tra le prime quattro d’Italia superando ai rigori per 9-8 una Lazio bella e sfortunata dopo che i tempi regolari si erano chiusi sul 6-6. Sei volte i biancoazzurri sono andati in vantaggio e altrettante volte sono stati ripresi dai giallorossi andati sotto anche ai rigori con l’esito della gara stravolto dall’errore di Bernardo e dai centri di Bassi De Masi e Staffa. Alla Lazio non è bastata la tripletta di Benjamin salito a quota 12 gol in A e la doppietta di Bernardo (otto firme in campionato). Fondamentale per l’Ecosistem il diciassettesimo centro di Perciamontani e la doppietta di Bassi De Masi. Hodel, Bernardo, Benjamin, Scalese e Perciamontani hanno segnato dei gol strepitosi.
Riavvolgendo il filmato della giornata entriamo nelle pieghe delle partite.
La partita che alla vigilia si annunciava più tesa e combattuta alla fine è risultata quella più logica nel suo sviluppo. La DomusBet Catania dopo un incantesimo che durava otto partite nel 2018 con il Viareggio ha ribaltato il corso della storia, prima con la semifinale di Coppa ed adesso con questo quarto vinto per 7-2 sul Viareggio che dagli etnei non aveva mai subito un passivo cos’ pesante. La squadra di Santini già satolla della Supercoppa e senza il bomber Gabriele Gori ha ceduto fin dai primi minuti davanti alla determinazione dei padroni di casa che hanno vinto tutti e tre i parziali, il primo e l’ultimo con due gol di scarto. Nel tabellino dei marcatori non poteva mancare Eudin, il giocatore che non sbaglia mia le partite importanti. Zurlo ha impresso il suo marchio sulla partita con una doppietta salendo a quota 24 gol in stagione e avvicinandosi al suo compagno di nazionale Gori. Fred ha segnato l’undicesima rete, un’esultanza anche per il capitano della Nazionale Corosiniti. Ramacciotti non è bastato per un Viareggio rimaneggiato e con la pancia piena.
Altro quarto di finale molto combattuto quello tra Terracina e Pisa. I toscani sono rimasti aggrappati al match fino a 3’ dal fischio finale poi i colpi di Olleia e Carotenuto hanno fissato il risultato finale sul 4-2. I pontini tornano in semifinale dopo due anni di assenza. Il Terracina non è mai andato sotto durante la partita, il Pisa è stato bravo a riprendere la sfida in chiusura dei primi due tempi con Weirauch e Marrucci accarezzando il successo per il resto della gara. Il dodicesimo gol di Duarte in A ha aperto le marcature per i tigrotti che sono stati bravi a mantenere i nervi saldi nei momenti caldi della gara.
L’Happy Car Sambenedettese a 10’ dal termine della gara era sotto di quattro lunghezze poi ha innestato la marcia alta ed ha rimontato e superato un Palazzolo fenomenale. Il 7-6 finale con cui i marchigiani hanno superato i siciliani è frutto di una prestazione enorme da parte di entrambe le squadre. Dal 5’ al 9’ del terzo tempo la Samb ha segnato tre gol con Jordan, Palma e Bruno Novo. Il Palazzolo ha ristabilito la parità con uno scatenato Juninho, all’11’ ancora Jordan ha firmato la rete decisiva. E’ giusto che il brasiliano abbia impresso il marchio sulla gara, una tripletta per lui. Sempre presente capitan Palma che ha suonato la carica segnando nei momenti caldi della gara, passa il tempo ma lui rimane sempre un punto fermo. Nel Palazzolo su tutti l’esperto Juninho che sta vivendo un’altra giovinezza, la sua tripletta stava per regalare un sogno alla matricola che ha disputato un grande campionato.
La sorpresa più grande scaturisce dal primo quarto, la Lazio manca in diverse occasioni il colpo del ko nei momenti chiave della gara, l’Ecosistem Catanzaro resiste e mantiene il sangue freddo vincendo ai rigori al termine di una rimonta mozzafiato. I calabresi hanno riposto colpo su colpo ai più quotati laziali che nei tre tempi hanno tentato di sbarazzarsi per sei volte degli avversari bravi a riacciuffare ogni volta il passivo. Il secondo tempo è stato un vero e proprio spot per il beach soccer con sei centri, tre per squadra, tanti i gol spettacolari segnati in una partita tesa, segno dello spessore dei protagonisti sulla sabbia. I colpi di scena si sono susseguiti anche ai rigori, Bernardo ha avuto tra i piedi il colpo vincente ma ha fallito, Bassi De Masi ha ristabilito la parità, Zagami ha fallito il penalty successivo, Staffa ha mantenuto il sangue freddo portando i suoi alle semifinali dopo 14 anni. L’Ecosistem Catanzaro è stato bravo a rimanere sempre aggrappato al match sfruttando l’unico momento favorevole della partita. La Lazio ha fatto bene, per sette volte ha mancato il colpo decisivo, è stata sfortunata.