Quando Beach Soccer fa rima con fair play

Quando Beach Soccer fa rima con fair play

Intensità, impegno, fatica. Il Beach Soccer trascina gli spettatori facendogli quasi provare le stesse sensazioni che vivono i giocatori nei tanti duelli, spesso duri, palla al piede sulla sabbia. I protagonisti, una sorta di “gladiatori” che volano in rovesciata per deliziare l’arena realizzando gol spettacolari, dopo aver magari vinto contrasti tutt’altro che morbidi ma gli stessi, sono anche quelli capaci di regalare autentici spot di fair play.

Un termine nato nell’Inghilterra dell’ottocento che significa letteralmente “gioco corretto” ed indica quindi qualcosa di invocato, e auspicato, in ambito sportivo che però, non sempre, trova piena attuazione. Non rappresenta solo un modo di comportarsi, ma anche un modo di pensare e definirlo come il semplice rispetto delle regole sarebbe riduttivo perché vengono chiamate in causa altre variabili di grande rilevanza, quali l’amicizia, il rispetto degli altri e dell’avversario, lo spirito sportivo.

 

 

“Era la seconda partita dei playoff contro i padroni di casa del Cagliari. Partita molto tirata perché entrambe eravamo quasi costrette a vincere per sperare nella vittoria dei playoff. Si è creata questa situazione nel terzo tempo. Eravamo 3-3, avevamo appena rimontato il risultato che fino a pochi minuti prima ci vedeva sotto per 3-1. Io e il paraguayano Rolon abbiamo avuto un contrasto tibia contro tibia, più o meno a centrocampo. Per l’arbitro non era fallo ma lui è rimasto a terra. Ho portato avanti palla e mi sono trovato a tu per tu col portiere Manis ma dietro di me, ho sentito urlare i miei compagni in campo e in panchina e ho capito che Rolon non si era rialzato. Non ho avuto il minimo dubbio e di mia spontanea volontà ho buttato fuori il pallone”. Parole e musica di Davide Rossi (nella foto a sinistra, in Coppa Italia contro il Pisa), beacher della Seatram Chiavari impegnata nella fase finale playoff - Poule Promozione – della SerieAon firmata Lega Nazionale Dilettanti andata in scena a Cagliari, dal 5 al 7 agosto scorsi.

Il coordinatore del Dipartimento Beach Soccer della LND Roberto Desini, presente sugli spalti, è stato il primo a lanciare l’applauso per il gesto compiuto da Rossi: “Il Beach Soccer, per chi non lo conosce è anche questo se non soprattutto. Ogni match mette in mostra altissime dosi di sano agonismo ma il tutto, sempre in un clima di grande sportività e amicizia. L’obiettivo della vittoria si accompagna sempre con uno spirito di divertimento. Penso – aggiunge Desini – che in primis, sia il calcio a dover prendere spunto da questa bellissima disciplina. L’episodio al quale abbiamo assistito nella beach arena di Cagliari merita di essere sottolineato e ricordato come uno dei migliori spot per questo appassionante campionato. La gara era importantissima, tirata, combattuta e ciò che ha fatto Rossi non ha prezzo. Ancora complimenti a tutti i protagonisti per questo gran finale di sport”.

L’autore del gesto rimarca le parole di Desini: “Anche se il risultato era in bilico son convinto sia stata la cosa giusta da fare perché noi viviamo il beach soccer a questo modo. Tanta tensione, tanta voglia di vincere, tanta competizione ma sempre nel massimo rispetto del nostro avversario. È stato bello ricevere i complimenti e gli abbracci degli avversari e gli applausi del pubblico, ma è stata una cosa che mi è venuta naturale. Il karma poi ci ha premiato – aggiunge Rossi con un sorriso - visto che poco dopo ho fatto l’assist per il gol del 4-3 di Perego e dopo il loro pareggio, a un minuto dalla fine, il primo gol in campionato di Paolino Sambuceti ci ha regalato la vittoria”.

Andiamo a conoscere meglio Davide Rossi, uno dei grandi protagonisti della bellissima stagione della Seatram Chiavari. L’incontro con il beach soccer, ed il colpo di fulmine, risale 2013 grazie ad un torneo indoor organizzato nel periodo Natalizio.  Da quel momento, ogni estate, con il Marsiglia Beach Soccer la partecipazione ai tornei della Liguria Summer Cup: “E’ stata una bellissima soddisfazione vincere quel torneo, proprio a Chiavari, nel 2016. Ancora però non mi ero mai dedicato seriamente al beach soccer fino all’anno scorso. Con la nascita della Seatram Chiavari – dichiara Davide Rossi - non ho potuto dire di no alla richiesta di Napello e Perego. In questa seconda stagione, a livello personale, non è andata male. Ho fatto 5 gol in campionato e due in coppa. Rispetto al calcio è uno sport in cui abbiamo ancora ampi margini di miglioramento. Per quanto riguarda la nostra stagione, come abbiamo già detto più volte, siamo andati oltre ad ogni nostra aspettativa. Sapevamo di avere una buona squadra e che l’obiettivo della salvezza sarebbe stato davvero il minimo. Alla fine ci siamo ritrovati a giocarci per ben due volte il passaggio di categoria nell’ultima giornata di campionato contro il Milano prima e nella finale playoff contro il Lamezia. Purtroppo non è andata come speravamo ma ci siamo tolti davvero delle belle soddisfazioni. Siamo un gruppo di amici che si vuole bene e che ha voglia di stare insieme. Speriamo di continuare a crescere e di vedere, prima o poi, una tappa in Liguria. Sul campo non posso garantire – conclude Rossi - ma sono sicuro che sugli spalti il divertimento sarebbe assicurato!”.