Un argento che vale oro

La Nazionale Italiana sconfitta di misura in finale dalla Russia ai Giochi Europei di Baku. Tavecchio: "Grazie ragazzi, avete disputato un grande torneo".

E' un argento che vale oro. E' proprio il caso di dirlo. L'Italia del beach soccer conquista il secondo gradino del podio ai Giochi Europei di Baku, cedendo di misura ai campioni del Mondo della Russia nella finale disputata ieri nella capitale dell'Azerbaigian. Il bronzo del Portogallo la dice lunga sull'ottima prova degli azzurri, che disputato un torneo di altissimo livello, accarezzando a lungo il sogno di tornare sul tetto d'Europa a distanza esatta di dieci anni quando, la selezione italiana trionfava nel campionato continentale disputatosi allora a Marsiglia. Finisce invece 3-2 sulla sabbia della Beach Arena di Baku per l'armata guidata da Likhachev al termine di un match vibrante che ha visto i russi condurre sul parziale di 3-0 per i primi due tempi dell'incontro grazie alle realizzazioni di Shaikov e Gorchinskiy nel primo dei tre tempi regolamentari, di Leonov nel secondo. Ma all'inizio della terza frazione di gara il sinistro di Gabriele Gori, su calcio piazzato, scuote gli azzurri del ct Massimiliano Esposito. A 6'25" dalla fine, Alessio Frainetti viene atterrato fallosamente da Bukhlitskiy. Dal dischetto il l'esterno del Terracina realizza il rigore in grado di riaprire i giochi e di alimentare le speranze italiane. Ma nel momento dell'arrembaggio finale, la squadra perde un uomo, il capitano Francesco Corosoniti, espulso dall'arbitro per un gesto di reazione ai danni di Romanov. A quel punto l'Italia non può più gettarsi in avanti con la necessaria lucidità, dovendo preoccuparsi ancor di più della copertura. Gli azzurri non possono concedere neppure un centimetro di sabbia alla Russia che, a due minuti dal termine della sfida, colpiscono due volte il palo con Makarov. Il fischio finale viene accolto dagli avversari come un'autentica liberazione. Tecnico e giocatori erano apparsi tesi sin dalle prime battute, temendo che l'Italia potesse ripetere l'impresa di giovedì quando, nella gara del girone eliminatorio, i ragazzi di Esposito avevano avuto la meglio per 6-4. Anche in quel caso la Russia si era trovata sul 3-1 all'inizio del terzo periodo, salvo poi cadere sotto i colpi di capitan Corosiniti e compagni, per uno straordinario parziale 5-2 capace di regalare all'Italbeach la vittoria e di porre le condizioni per portarsi in vetta al girone. Traguardo poi raggiunto con il successo per 5-4 ai danni dell'Ungheria, con la Russia che passa comunque il turno come seconda. La squadra di Likhachev in semifinale elimina il Portogallo di Belchior, Alan e Bruno Novo, mentre l'Italia supera (7-4 per gli azzurri) anche la temibile Svizzera di Angelo Schirinzi, selezione che può contare sulla potenza del bomber Stanvovic e della classe di Borer, oltre che sull'esperienza di beachers come Leu e Spacca. Resta l'amaro in bocca a Massimiliano Esposito ed ai suoi uomini che avevano iniziato a gustare il sapore di un oro che sarebbe stato non solo meritato ma che avrebbe rappresentato una speciale iniezione di fiducia in vista del prossimo grande impegno in calendario, la FIFA Wordl Cup in programma ad Espinho (Portogallo) dal 9 al 19 luglio prossimi. A partire dalla semifinale giocata contro la Svizzera, l'Italia ha avuto un tifoso d'eccezione. Il presidente FIGC Carlo Tavecchio ha infatti raggiunto Baku per sostenere la squadra di Esposito.

"Abbiamo disputato un grande torneo e i ragazzi sono stati bravissimi - il commento del presidente federale - peccato per la sconfitta, ma avremmo firmato per portare a casa una medaglia d'argento".

"Sono comunque contentissimo - dichiara il Ct Massimiliano Esposito - e a fine partita ho detto ai ragazzi che abbiamo fatto qualcosa che resterà nella storia. In pochi avrebbero scommesso alla vigilia su una nostra medaglia". Sulla stessa lunghezza d'onda il capitano Francesco Corosiniti: "Un grandissimo risultato. Abbiamo sempre lottato sino alla fine e ognuno ha giocato sempre per l'altro. Questo è davvero un gruppo eccezionale".

Con la medaglia d'argento conquistata dall'Italia del Beach Soccer ai Giochi Europei di Baku esulta la FIGC ma anche tutto il movimento del calcio in spiaggia italiano, compresa la Lega Nazionale Dilettanti, cui spetta il compito, in ambito federale, di organizzare e gestire le attività connesse a questa spettacolare disciplina. Uno sport nato negli anni 90 in Brasile, paese che ne è stato a lungo al vertice prima dell'exploit della Russia, due volte campione del mondo. "Il secondo gradino del podio per la nostra nazionale costituisce un risultato di grande prestigio - ha dichiarato il reggente della Lega Nazionale Dilettanti Antonio Cosentino, che per quattro anni ha anche guidato il Dipartimento Beach Soccer della lega stessa - un premio agli sforzi delle nostre società che crescono giocatori di livello assoluto e che consentono al campionato italiano di essere tra i più competitivi a livello mondiale. La LND è davvero orgogliosa di questa medaglia".

ITALIA-RUSSIA 2-3 (0-2, 0-1, 2-0) 

ITALIA: Del Mestre, Gori, Corosiniti, Palmacci, Ramacciotti, Platania, Frainetti, Marrucci, Di Palma, Marinai, Zurlo, Spada. All: Esposito.

RUSSIA: Ostrovskii, Makarov, Shkarin, Leonov, Peremitin, Bukhlitskiy, Gorchinskiy, Krasheninnikov, Shaikov, Poporotnyi, Romanov. All: Likhachev

Arbitri: Benchabane, Pereira, Utulu

Reti: 6'pt Shaikov, 7'pt Gorchinskiy, 4'st Leonov, 2'tt Gori, 6'tt Frainetti (p)

Note: espulso Corosiniti. ammoniti Ramacciotti, Palmacci, Gori. Spettatori 2000 circa

I RISULTATI DELLE FINALI

Finale per il 7° e 8° posto - Ungheria-Azerbaigian 3-2

Finale per il 5° e 6° posto - Spagna-Ucraina 6-3

Finale per il 3° e 4° posto - Svizzera-Portogallo 5-6

Finale per il 1° e 2° posto - ITALIA-Russia 2-3



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