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2 agosto 1959: una data storica per il calcio dilettantistico (era allora la sua denominazione, solo di recente diventata "non professionistico"): a seguito della riforma Zauli nasce la Lega Nazionale Dilettanti, con i Comitati Regionali per organizzare l'attività periferica.

Prima di allora si era parlato di Direttori di Zona e, successivamente, di Leghe Regionali, dipendenti direttamente dalla Federazione. Fu solo da quella data che l'attività delle migliaia di società che svolgevano attività dilettantistica venne regolata e diretta dalla Lega Dilettanti. In relazione alla riforma si passò alle elezioni per le cariche previste dallo Statuto e quale primo Presidente della Lega Dilettanti venne eletto un personaggio che doveva lasciare un ricordo indelebile nella vita della Federazione Italiana Giuoco Calcio: l'ing. Ottorino Barassi, che della Federazione era stato, per molti anni, il Presidente, decaduto poi con il commissariamento della stessa. E con Barassi venne eletto il nuovo Consiglio, del quale facevano parte, ci piace ricordarlo, Carlo Arcudi, Renzo Lodi, Alfredo Conticini e Raffaele Ligore e, quale Segretario, Paolo Minà, padre del noto giornalista e Vice Segretario della F.I.G.C. Gli anni dal 1960 al 1964 furono particolarmente importanti per una serie di problemi che il nuovo direttivo della Lega dovette affrontare. L'organizzazione dei Campionati, l'impiantistica sportiva, l'attività nazionale e internazionale e tutti quei problemi che erano prima della Federazione e che si erano trasferiti alla nuova Lega. Da ricordare anche l'impressionante aumento dell'attività che, in un paio di anni, era cresciuta di oltre il 50%. Ci piace anche ricordare i primi Consiglieri Federali della Lega: Rodolfo Bevilacqua di Roma, Domenico Chiesa di Venezia e Giosuè Poli di Bari. Terminata la Segreteria di Paolo Minà, venne chiamato a ricoprire il delicato incarico Dario Borgogno, poi divenuto Segretario della F.I.G.C., che aveva come vice Marcello Folena. Il 1962 segnò una data importante nell'attività della Lega, con la costituzione della squadra nazionale dilettante. Importante perché ha consentito, tra l'altro, ai giovani dilettanti di misurarsi con calciatori di scuole diverse e di lingue diverse, arricchendo così anche il proprio bagaglio culturale. Il primo Torneo Internazionale si svolse in Inghilterra, e i giovani azzurri seppero comportarsi in maniera brillante pur a confronto con calciatori di categorie superiori. Il 1964 fu un altro anno importante perché vide la nascita di quella pubblicazione - "CALCIO DILETTANTI" - che da oltre 35 anni segue la vita e la storia della Lega, ricordando fatti, episodi e persone e costituendone tuttora punto fermo. Tra i primi collaboratori della rivista ci fu anche Luciano Barra, diventato poi uno dei più importanti funzionari del CONI. Ma il 1964 va ricordato anche per una iniziativa presa dall'allora Presidente Federale, dr. Pasquale, il quale voleva rendere di nomina i Presidenti dei Comitati Regionali. Ma fu così ferma e decisa la reazione dei Presidenti che il dr. Pasquale fu costretto a ritirare la sua proposta.

 

Quasi contemporaneamente, agli inizi del 1965, fu tenuta la prima Assemblea della giovane Lega, che vide la partecipazione di quasi 2000 società - oltre il 90% di quelle affiliate - e dove furono stabiliti i principi che dovevano stare alla base dell'attività della Lega. Il 1966 va ricordato per la scomparsa di uno dei più apprezzati Dirigenti - Enrico Bertagnolli, presidente del C.R. Trentino A.A.- sia per la drammatica alluvione che provocò gravissimi danni nella città di Firenze.Nell'anno successivo vi furono due fatti particolarmente importanti: il varo del Campionato di Promozione (fino ad allora c'erano solo la 1^, 2^ e 3^ Categoria) e la costituzione della Coppa Italia Dilettanti, alla vincente della quale venne consegnata la Coppa che è stata ed è considerata una delle più belle del mondo tra tutte quelle mai date a Società, comprese quelle professionistiche e che diventerà un punto fermo nell'attività della Lega. Tra l'altro venne raggiunto un accordo con la Federazione inglese secondo il quale a fine stagione si sarebbe svolto un doppio confronto tra le due società vincenti le rispettive Coppe Dilettanti. E tale iniziativa fu proseguita per parecchi anni e poi - purtroppo - abbandonata. Ricordiamo una finale tra la squadra romana della Stefer e quella inglese del Leytonstone che fu disputata allo Stadio Olimpico di Roma, in anteprima di Roma - Juventus, di fronte a 80.000 spettatori, che si entusiasmarono nel vedere un emozionante incontro finito per 2 a 2 e che forse fece scoprire al grande pubblico un calcio dilettantistico fino ad allora quasi ignorato. Contemporaneamente venivano studiati i molti ed importanti problemi che si presentavano in una attività che andava aumentando di anno in anno: tesseramento - limiti di età - problemi arbitrali - impiantistica sportiva - regolamenti. Tutto ciò era solo una parte dei problemi che si presentavano ai Dirigenti della Lega.Il 1971 segnò una data triste nella storia della Lega e di tutto il calcio italiano. Scomparve Ottorino Barassi. Nello stesso anno Dario Borgogno venne chiamato a dirigere la Segreteria della F.I.G.C. ed al suo posto venne nominato Marcello Folena, già Vice Segretario della Lega, carica che Folena doveva ricoprire per 20 anni. Nel frattempo l'attività della Lega continuava a crescere e dalle 2.000 società si era già passati ad oltre 6.000, il che comportava una serie di problemi che i nuovi Dirigenti della Lega erano chiamati a risolvere. Dopo la scomparsa di Ottorino Barassi, a presiedere la Lega era stato eletto l'avv.Carlo Grassi, carica che doveva mantenere per 5 anni.

 

Dopo di lui venne eletto alla Presidenza un altro personaggio che ha lasciato un ricordo indelebile nel mondo del Calcio: Artemio Franchi. E' stato, Artemio Franchi, uno dei personaggi più carismatici nell'ambito della Federazione. Fiorentino di adozione ma senese di nascita, ha avuto, come pochi, il dono di farsi ascoltare e la sua tragica morte, alcuni anni dopo, ha lasciato una profonda traccia nella vita della F.I.G.C. Quando poi Artemio Franchi - nel 1978 - lasciò la Lega Dilettanti per tornare alla Presidenza della F.I.G.C., subentrò a lui Antonio Ricchieri, eletto al termine di una turbolenta Assemblea che vide il Nord schierato con Ricchieri, il Centro con Cesare Camilletti e il Sud con Orazio Siino. E furono tante le contestazioni, gli interventi e le discussioni che alla fine Artemio Franchi, che presiedeva l'Assemblea, perse la pazienza e, battendo il pugno sul tavolo, addirittura lo fece con tale forza da fratturarsi una mano!!! La presidenza di Antonio Ricchieri durò per 9 anni, nel corso dei quali vi furono importanti avvenimenti nella vita della Lega. Primo fra tutti l'aumento delle squadre, passate dalle 2.000 del 1960 e dalle 6.000 del 1971 alle oltre 9.000 e dai 100.000 atleti ai 600.000 del 1978. Un'altra data da ricordare è quella del 1981 perché in tale anno prese il via quello che fu chiamato Campionato Interregionale e che doveva costituire l'élite dell'attività della Lega, trattandosi di un trampolino per le società che desideravano salire nel calco professionistico. Un anno particolarmente importante fu il 1982 perché vide, da una parte, il varo del nuovo Statuto della F.I.G.C. e dall'altra la splendida vittoria dell'Italia ai Campionati mondiali. Il 1983 segnò una data triste per la Federazione. Artemio Franchi, come abbiamo detto uno dei personaggi più carismatici del calcio italiano e mondiale, morì in un tragico incidente d'auto mentre si recava nella sua amata Siena. Fu un dramma che sconvolse il mondo sportivo. Gli anni che seguirono videro altri, numerosi fatti che influironosulla vita della Lega. Innanzitutto l'inserimento del Calcio a 5 (allora "calcetto") e del Calcio Femminile nella Lega Dilettanti; il varo di un piano per la costruzione di 500 nuovi campi sportivi; l'abbassamento dell'età per i campionati allievi. Ma il 1985 deve essere ricordato anche per una tragica fatalità quando, a Bruxelles, in occasione della finale della Coppa dei Campioni, il teppistico comportamento dei tifosi inglesi causò la morte di 40 italiani. Fu una immane tragedia che lasciò una traccia indelebile nella storia del calcio. Nel frattempo le società dilettanti erano arrivate a superare la soglia delle 10.000 ed i giocatori,compresi quelli di Attività ricreativa, oltre 1.800.000.

 

Un altro anno importante per la Lega e per la Federazione fu il 1987, che vide innanzitutto l'approvazione del nuovo Statuto e poi l'elezione a Presidente della F.I.G.C. di Antonio Matarrese e a Presidente della Lega Dilettanti di Elio Giulivi, che doveva mantenere l'incarico fino al 1998. Il 1988 portò alla luce notevoli problemi di particolare importanza nella vita della Lega: l'aumento delle squadre nei gironi del Campionato Interregionale; l'aumento di 6 mesi del limite di età degli "Under 18"; l'istituzione di un vincolo biennale per i giovani dai 12 ai 14 anni. Un episodio da ricordare fu quando, all'atto dell'iscrizione al campionato, undici società - alcune di passato illustre e di grossi centri - non avevano regolarizzato in tempo utile l'iscrizione al Campionato. Non valsero proteste e raccomandazioni, anche provenienti da ... alto loco. La lega mantenne la sua linea e le società furono escluse dall'attività. Nello stesso anno, è opportuno ricordarlo, la F.I.G.C. compiva 90 anni, mentre l'anno successivo, il 1989, si compivano i primi 30 anni della storia della Lega Dilettanti Dopo vari altri avvenimenti che non è il caso di riportare, nel novembre dello stesso anno lasciava l'incarico di Segretario della Lega, Marcello Folena, che, dapprima come Vice Segretario e poi come Segretario, ne aveva fatto parte fin dalla sua costituzione. Quali Segretari della Lega, in sostituzione di Folena, vennero nominati dapprima Nando Buonomini e, nel 1990, Mauro Grimaldi. Nel 1990, che tra l'altro vide l'Italia come sede dei Mondiali, fu istituito il Campionato "Amatori" per rispondere alla domanda di chi, non potendo svolgere attività agonistica per motivi di lavoro o di età, desiderava peraltro svolgere una sana e seria attività sportiva.

 

Il 1992 vide il rinnovo delle varie cariche e vi fu una pressoché totale riconferma dei Dirigenti in carica a testimonianza della validità dell'opera svolta. Sono stati, gli anni successivi, quelli in cui sono state prese una serie di iniziative, aggiornamenti e disposizioni volte a far sì che l'attività della Lega potesse esprimersi al meglio. Modifiche regolamentari, sistemazione dei campionati, informatizzazione dei Comitati, censimento degli impianti sportivi: queste sono alcune delle iniziative che dovevano portare la Lega Dilettanti ad una maggior qualificazione in ambito nazionale. Un'altra importante iniziativa di quegli anni fu l'istituzione di Corsi per Dirigenti di Società, nei quali venivano trattate le più importanti materie che potevano interessare - a livello centrale e periferico - i predetti Dirigenti. E tale iniziativa, adesso abbandonata, riscosse un notevole successo con la partecipazione di numerosissimi Dirigenti. Il mese di dicembre del 1996 vide l'elezione di Luciano Nizzola alla Presidenza della F.I.G.C., la rielezione di Giulivi alla Presidenza della L.N.D. e una serie di cambiamenti tra i Consiglieri Federali della Lega stessa.

 

Da segnalare nel 1998, le dimissioni da Segretario di Mauro Grimaldi, chiamato a ricoprire un importante incarico nell'ambito del CONI. Alla fine del 1998, per questioni giuridiche legate al risultato di una gara, venne inibito per un anno il Presidente Giulivi. Si ebbe il conseguente commissariamento della Lega e nel 1999 venne eletto Carlo Tavecchio, già Presidente del Comitato Regionale Lombardia.

Insieme a lui vennero eletti tre Vice Presidenti, rappresentanti delle tre aree geografiche del nostro paese: Luigi Ragno per il Nord, Alberto Mambelli per il Centro e Achille Candido per il Sud. A seguire la Segreteria della Lega è stato chiamato Claudio Cresta (poi sostituito da Massimo Ciaccolini), coadiuvato dal Vice Segretario Gabriella Lombi. Per il terzo mandato olimpico consecutivo, iniziato a marzo 2009, l’organigramma della Lega Nazionale Dilettanti guidata da Carlo Tavecchio prevede un Vice Presidente Vicario, nella persona di Alberto Mambelli, e tre Vice Presidenti che sono diretta espressione delle anime macro-regionali del complesso mondo dilettantistico: Antonio Cosentino (area Sud); Benedetto Piras (area Centro); Fiorenzo Vaccari (area Nord). La presidenza Tavecchio, che è coincisa con passaggi epocali di riforma dell'intero sistema calcistico italiano e nel 2009 con l'organizzazione dei festeggiamenti per il 50° anniversario della fondazione della Lega, è contraddistinta dalla dinamicità nell'indirizzo politico in settori prima totalmente inesplorati. Marketing, politica dei servizi e particolare attenzione verso tutte le esigenze delle associate rappresentano i fari che indicano la strada per il raggiungimento degli obiettivi prefissati per il calcio dilettantistico del presente e del futuro. Una LND che ha gettato qualcosa di più di una pietra su cui costruire le prossime sfide: a settembre del 2009, infatti, sono stati inaugurati i locali della nuova sede, sita in piazzale Flaminio n.9 a Roma, acquistata interamente con risorse proprie grazie ad una gestione lungimirante ed oculata. Nella gestione ordinaria del lavoro di Lega il Presidente è coadiuvato dalla professionalità del Segretario Generale Massimo Ciaccolini e del Segretario Amministrativo Gabriella Lombi.