Anche il presidente della Lega Nazionale Dilettanti e Vice Presidente Vicario della FIGC, Cosimo Sibilia, condanna e prende le distanze da quanto accaduto ieri, nel campionato di Seconda Categoria, in occasione dell’incontro tra il Marzabotto ed il Futa 65, nel quale un giocatore della formazione ospite avrebbe esultato ad suo goal con il saluto romano, oltre a togliersi la maglia da gioco esibendo al pubblico una t-shirt con lo stemma della Repubblica Sociale Italiana. Il Comitato Regionale Emilia Romagna della Lega Nazionale Dilettanti ha prontamente inviato gli atti alla Procura Federale per le decisioni conseguenti.

"Condanno fermamente - ha dichiarato il presidente Sibilia - quello che è successo domenica a Marzabotto, luogo simbolo della violenza nazifascista. Un episodio da censurare, inqualificabile, che macchia la domenica del calcio dilettantistico. Gli atti sono stati portati tempestivamente all'attenzione della Procura Federale, e sono convinto che anche la Giustizia sportiva saprà prendere i provvedimenti nei confronti del tesserato che si è reso colpevole di questo gesto. Su un campo di calcio non c'è spazio per manifestazioni come questa: l'esultanza per un gol non deve mai avere un secondo fine".