Il Consiglio Federale, nella riunione del 17 Ottobre scorso, ha approvato il testo delle proposte di modifica agli artt. 19, 39, 40 quater e 40 quinquies, delle N.O.I.F., avanzate dalla Lega Nazionale Dilettanti. Si tratta di norme importanti per il settore dilettantistico e giovanile, con cambiamenti che riguardano in particolare l’area del tesseramento dove l’intervento normativo ha consentito, da un lato, di abolire la doppia firma di entrambi gli esercenti la potestà genitoriale per i tesseramenti annuali dei minori di età (art. 39, N.O.I.F.) e, dall’altro, di eliminare il limite temporale del 31 Gennaio quale requisito della scadenza del permesso di soggiorno ai fini del tesseramento di stranieri nell’ambito della L.N.D. (artt. 40 quater e 40 quinquies, N.O.I.F.). Soddisfazione da parte del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, che non ha mancato di sottolineare “il valore che assume l’adozione di questi provvedimenti, anche in un’ottica di semplificazione e di snellimento che consente di andare incontro alle Società ed essere al passo con i tempi. La modifica dell’art. 39 N.O.I.F. tiene conto delle richieste provenienti dalla base e prende atto anche di un chiaro orientamento degli Organi di Giustizia Sportiva federali che, soprattutto nel corso degli ultimi anni, hanno più volte ribadito come fosse sufficiente, nel caso dei minori, la sottoscrizione di uno solo degli esercenti la potestà genitoriale, in ciò ritenendo che il tesseramento di un calciatore costituisce un atto di ordinaria amministrazione. Altrettanta soddisfazione per la variazione degli articoli 40 quater e quinquies delle N.O.I.F., su cui il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti si è attivato considerando come la norma, nella sua precedente formulazione in tema di validità del permesso di soggiorno, contenesse un riferimento temporale troppo restrittivo e, pertanto, eccessivamente penalizzante per il tesseramento degli stranieri extracomunitari nei dilettanti. Anche a questo proposito, la L.N.D. si è resa parte diligente per adeguare la normativa alle mutate esigenze rappresentate dalle Società”. L’aggiornamento delle norme ha riguardato anche l’art. 19, N.O.I.F., laddove è stata individuata una regolamentazione specifica per le Società partecipanti al Campionato Nazionale di Serie D per disciplinare l’istituto della deroga dovuta a indisponibilità di un impianto sportivo o a inidoneità delle strutture. “Anche in questo caso – ha aggiunto il Presidente della L.N.D., Cosimo Sibilia – sono stati presentati elementi di innovazione, disponendo che l’autorizzazione allo svolgimento di attività di Serie D in impianti non ubicati nel Comune in cui le Società hanno sede possa essere concessa, per motivi di carattere eccezionale, solo ed esclusivamente riguardo a un impianto insistente nella stessa Provincia ove ha sede la Società o in Comune confinante di Province e/o Regioni diverse. Si tratta di una importantissima novità che certamente consentirà di contrastare, attraverso uno strumento normativo efficace, i potenziali aggiramenti della disciplina concernente il titolo sportivo delle Società”. 

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